Il guerriero, l´Amazzone, lo Spirito della poesia nel verso immor

Il guerriero, l´Amazzone, lo Spirito della poesia nel verso immor

Editorial: Adelphi

Páginas: 267

Año: 2015

EAN: 9788845929212

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Pochi personaggi hanno scatenato l´acredine e il sarcasmo dell´Ingegnere quanto Ugo Foscolo («mi fa imbestialire» ha confessato in una lettera): tanto che nel 1958 non ha esitato a fustigarlo in una virulenta, irresistibile «farsa» a tre voci andata in onda sul Terzo Programma della Radio. Le tre voci sono quelle della stolida e giuliva Donna Quirina Frinelli, imbevuta delle auree riflessioni dell´amica professoressa Gambini; del reboante e didattico Manfredo Bodoni Tacchi, sfegatato ammiratore del poeta; e, infine, dell´insolente e sguaiato Carlo De´ Linguagi, implacabile accusatore del Basetta, colpevole ai suoi occhi ? nonché a quelli di Gadda ? di cialtroneria, istrionismo, virilità scenica ed esasperato narcisismo: «vantarsi del pelo... è un´opinione da parrucchiere» sibila a proposito dell´«irsuto petto» del sonetto-autoritratto. E, quel che è più grave, responsabile di un «macchinoso ed inutile vocabolario», di una «sequenza d´imagini ritenute greche e marmorine», di versi traboccanti di «vergini» e simili a sciarade, nonché di veri e propri strafalcioni: «Il Foscolo è capace di scrivere in una lettera “Ho passato un´intera notte a piangere”. È fisiologicamente impossibile!» ha del resto dichiarato una volta Gadda ad Arbasino. Ma a ben vedere Il Guerriero è molto più di un divertissement: giacché gli esilaranti attacchi sferrati alla gipsoteca e marmoteca foscoliana e all´epos di Bonaparte, il Nano, altro non sono che l´impetuosa denuncia di una monolingua incapace, nella sua «lindura faraonizzata», di dar conto della realtà – e della fasulla poesia dei Vati, cui spetta il compito, in ogni epoca, di mascherare il volto feroce della sopraffazione e della violenza.