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Luce e paessagio da Lorrain a Turner

  • Editorial: Silvana Editoriale
  • Páginas: 239
  • Año: 2008
  • Precio: 39.30 €
  • EAN: 9788836612246

Il volume accompagna la mostra ospitata al Museo Diocesano di Milano che documenta attraverso una settantina di opere l´evoluzione della tematica del paesaggio come forma di rappresentazione autonoma, dalla metà del Seicento fino all´inizio dell´Ottocento. La rassegna ha inizio con le tele di Claude Lorrain e dei suoi più diretti seguaci, interpreti di una realtà idealizzata, solenne e armonica, in dialogo con opere di pittori d´oltralpe come Cornelis van Poelenburgh e Jan Both, o di Salvator Rosa e del Cavalier Tempesta. Durante il Settecento, i punti di riferimento per le forme che siglano il genere sono Marco Ricci e alcune personalità emergenti nel contesto romano: Francesco Zuccarelli, per il paesaggio legato allo spirito dell´Arcadia; Francesco Guardi, felice interprete del capriccio; Canaletto e Bellotto maestri della veduta e del rovinismo, inteso come nostalgica interpretazione di un mondo ormai lontano e decaduto. Con l´illuminismo e le teorie neoclassiche si fanno strada nuove forme di paesaggio, rivisitato alla luce dell´esperienza del Grand Tour: se Constable offre l´esempio di una natura empirica, oggettiva, ricca di luce e di colori, altri perseguiranno una dimensione più interiore, come Turner e le sue violente tempeste marine, le grandi nevicate, o le piogge impetuose.

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